Come nascono i Post-it®?

Laura Gasperini

Storia di un prodotto nato per caso, del quale nessuno pensava di aver bisogno fino a quando non è stato inventato.

Quando pensiamo ai blocchetti di fogli adesivi la nostra testa associa in modo istantaneo la parola POST-IT®, un oggetto che ci accompagna in una miriade di azioni quotidiane domestiche e professionali: liste di cose da fare, impegni e note da ricordare; e ci rimanda la mente ad un colore, il giallo canarino.

Ma come sono nati questi piccoli foglietti gialli adesivi?

Arthur FryI Post-it® sono nati da un errore.
Esatto hai capito bene! Infatti la loro nascita è dovuta un po' al caso un po' alla giusta intuizione del Dr. Spencer Silver.

Lo scienziato 3M, durante le sue ricerche di laboratorio su nuove colle adesive forti e resistenti, si è trovato tra le mani un tipo di adesivo leggero, che non si fissava in modo permanente alle superfici, quindi non conforme alle esigenze della sua ricerca.
Il Dr. Silver però non rinunciò mai a trovare utilizzi adatti alla sua invenzione, che in un primo momento sembrava non avesse alcuna utilità.


L'idea illuminante arrivò 4 anni più tardi, grazie ad un suo collega scienziato, Arthur Fry.
Il Dr. Fry oltre ad occuparsi delle ricerche nell'azienda 3M, cantava nel coro di una chiesa, e per segnare e ricordarsi gli inni di ogni funzione, utilizzava dei piccoli foglietti di carta. Una domenica caddero disordinatamente e rovinosamente a terra, impedendo al povero Fry di seguire la sua scaletta.
Fu così che, ricordandosi di un seminario tenuto dal Dr Silver dove raccontava della sua invenzione, contattò il collega proponendo una collaborazione.
Si trovarono per le mani dei foglietti adesivi che potevano essere attaccati e staccati a piacimento sulle superfici lisci. Pensandolo come segnalibro, si accorsero ben presto che la nuova invenzione andava ben oltre.
“Quello che abbiamo per le mani non è solo un segnalibro, ma un modo completamente nuovo di comunicare".
Dopo un primo test interno all'azienda 3M, con un riscontro clamoroso, tentarono la diffusione in alcune grandi città, distribuendolo col nome Press 'n Peel, senza risultanti esaltanti.
L'ufficio marketing della 3M prese in mano la promozione e la diffusione del prodotto, mettendolo direttamente tra le mani dei consumatori e generando un interesse mai visto prima, il 90% di chi provava i famosi blocchetti era disposto ad acquistarli.
“La vera forza di questo prodotto sta nell'auto-promozione. Ritenevamo infatti che i clienti avrebbero attaccato i foglietti sui documenti inviati ad altri, suscitando la loro curiosità. Questi li avrebbero guardati, staccati, ci avrebbero giocato per poi uscire a comprarne un blocchetto per sé”.
Il 6 aprile del 1981, il prodotto viene distribuito nei negozi statunitensi debuttando finalmente nel mercato con il nome di foglietto Post-it®.

Quali valori vuole trasmettere la 3M attraverso il marchio Post-it® oggi?

Post-it in piscina In un'epoca in cui la scrittura a mano viene quasi snobbata, il post-it® rappresenta ancora un mezzo per poter prendere la penna in mano e scrivere un appunto veloce, o un breve messaggio da trasmettere, per esempio al nostro collega di ufficio.
Il marchio Post-it® vuole tenere vivo questo gesto così naturale che pian piano sta lasciando il posto alle nuove tecnologie. Un gesto perfetto quando andiamo di fretta e tutto quello che ci serve è imprimere un rapido messaggio su un foglietto di carta, posizionarlo dove attirerà di più la nostra attenzione, e, quando non ci serve più, semplicemente buttarlo.

Curiosità: L'iconico colore Canary Yellow™ fu anch'esso frutto del caso, infatti fu dovuto al fatto che, durante la produzione nei laboratori 3M, nel vicino laboratorio erano disponibili solamente pezzi di carta gialla.